Il fallimento è una possibilità per ricominciare in maniera più intelligente.

Chi potrebbe supponere che queste parole sono state pronunciate da  “uno dei più grandi industriali al mondo”? Infatti la strada di Henry Ford non fu semplice.

Nato nel 1863 in Michigan, Già alle scuole elementari mostrava grandi capacità meccaniche. Da bambino allestì il suo piccolo laboratorio meccanico in cui, avendo solo 15 anni, costruì la sua prima vettura a vapore con le ruote della bicicletta.

La nascita della prima macchina vera e propria doveva però aspettare. Ford, occupato per  mantenere la sua famiglia, potette crearla solo nel 1891, quando, presso la  Edison Illuminating Company di Detroit ricevette la promozione a Chief Engineer e guadagnava abbastanza per dedicarsi ai suoi esperimenti personali.

Nel 1898 andò in proprio istituendo la  Detroit Automobile Company che, purtroppo, fallì presto. Ford non si scoraggiò facilmente e nel 1903 fondò la Ford Motor Company, e cinque anni dopo costruì una macchina che cambiò totalmente l’aspetto della motorizzazione mondiale; nacque la Ford Model T, la prima  vettura prodotta in grandissima serie con l’utilizzo  della catena di montaggio .

Tutti gli elementi delle macchine di Ford erano progettati per essere facili nella produzione, nell’utilizzo e nella riparazione e, visto che le vetture erano destinate per il mercato di massa, non dovevano costare tanto. Per questo le ruote avevano i raggi in legno, per essere facilmente riparate da ogni artigiano.

Henry FordLa costruzione del propulsore era semplice: 4W di ferro con valvole laterali (2,9 litri), velocità di 72km/h. La potenza era di 20hp.

Interessante sembrava l’innovatoria costruzione del cambio epicicloidale (oggi utilizzato nelle biciclette) a due velocità+ retromarcia che permetteva di passare dalla prima alla seconda marcia senza usare la frizione, che migliorava molto la comodità di guidare. Le marce  si cambiavano attraverso il pedale sinistro, nel mezzo si trovava il pedale della retromarcia e a destra il freno.

La lubrificazione del motore era a sbattimento, attivato dal volano che aveva anche la funzione di centrifugare l’olio, il quale lubrificava anche il cambio.

Era incredibile già all’inizio del ‘900 che si potesse pensare di utilizzare un’alimentazione alternativa al petrolio. Infatti i primi progetti di Model T prevedevano un motore a etanolo di canapa; un’idea geniale, abbandonata per il proibizionismo e per la discesa dei prezzi del petrolio.

Henry FordIl sistema di accensione fu progettato dall’amico di Ford, oggi conosciuto da tutti, Thomas Alva Edison. Un grande volano magnetico (alternatore) alimentava quattro rocchetti ad induzione che passavano da bassa tensione ad alta, e sostenevano individualmente ogni candela per cilindro.

La produzione della Model T durò fino al 1927. Grazie alla catena di montaggio Ford poteva abassare i costi. Il prezzo del modello turistico che nel 1909 costava 850 dollari, nel 1916 fu abassato a 360 dollari. Durante questo tempo l’azienda radoppiò gli stipendi dei dipendenti e accorciò l’orario di lavoro.

Visto che „Un affare in cui si guadagna soltanto del denaro non è un affare”,Henry Ford come il mitologico Prometeo fece di tutto per aiutare gli altri a prospettare e per dare ai suoi esperimenti un’anima pratica e innovativa.